Senegal

La CPS è presente in Senegal dal 1974 ed è riconosciuta dal Governo senegalese
Ha una propria sede a Mbour (Thiocé Est Rue 15, tel 00221-33-9-571223 - cpsmb@orange.sn), dove lavorano: 1 coordinatore e 3 volontari in servizio civile provenienti dall’Italia; 1 amministratore, 1 segretario full time, 1 responsabile SAD; 1 personale di servizio full time e 1 part time; 8 collaboratori per i progetti in corso (personale locale).

Collaborazioni

Per la realizzazione delle attività in Senegal la CPS collabora con: ONG italiane ed europee presenti nel Paese, Unicef, Associazioni locali, Istituzioni scolastiche e Amministrazioni locali.


Progetti

La CPS si muove su due piani che si intersecano: quello della tutela delle donne e dei minori e in parallelo quello dello sviluppo locale.  


Tutela delle donne e dei minori 

- Progetto Maternità
- Lotta alla tratta e al lavoro minorile
- Tutela dei minori vulnerabili (Progetto Chyao)
- Sostegno a Distanza (SAD)


Sviluppo Locale

- Progetto Turismo Responsabile
- Sostegno ai GIE (Gruppi di Interesse Economico)
- Tutela ambientale

 

Inserto quotidiano La Stampa


Il quotidiano La Stampa ha pubblicato, il 16 aprile 2015, un inserto su "La sfida dello sviluppo", che mette in luce l'impego della Cooperazione Italiana allo Sviluppo per raggiungere gli Obiettivi del Millennio fissati dall'ONU.
L'inserto presenta anche alcune esperienze significative di progetti in Senegal e, tra questi, quello curato dalla CPS e realizzato dalle donne della cooperativa di Medine, a Mbour.
L'articolo è a firma di Lorenzo Simoncelli.

Vai all'articolo de La Stampa

 

⇒   PROGETTO PROFESSIONISTI SENZA FRONTIERE

Dalla consapevolezza che le competenze professionali delle diaspore possano essere una risorsa concreta per lo sviluppo dei contesti di partenza nasce l’idea progettuale. I migranti, infatti, non invadono, non rubano lavoro, non sono una minaccia per la sicurezza; bensì contribuiscono alla creazione di benessere per la società italiana e per le comunità di origine. Molti migranti portano con sé competenze o le acquisiscono in Italia, grazie a percorsi di istruzione e formazione, e queste capacità possono risultare preziose per la crescita economica e sociale. Le migrazioni possono essere una risposta alla crisi se sono valorizzate.

Da questo presupposto è scaturito il progetto, approvato e finanziato dal Ministero dell'Interno dal titolo “PROFESSIONISTI SENZA FRONTIERE: Competenze delle diaspore per lo sviluppo economico locale in Africa Saheliana”, che prevede azioni in Italia, Costa D’Avorio, Etiopia e Senegal.

L’intervento, avviato ufficialmente l’11 gennaio 2017, prevede un partenariato guidato da FOCSIV Volontari nel mondo insieme alle 4 ONG socie (CPS - Comunità Promozione SviluppoCOMI - Cooperazione per il Mondo In via di sviluppo , CVM - Comunità Volontari per il Mondo e Movimento Shalom Onlus), e ad AIA - Associazione Ingegneri Africani, Associazione di immigrati con competenze specifiche, ENEA - Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile, Ente di ricerca di diritto pubblico, Regione Marche, PF Cooperazione allo sviluppo, Ente territoriale locale.

Il primo incontro di coordinamento per l'avvio del progetto si è svolto a Roma, presso la sede del partner ENEA: si sono riuniti tutti i partner che si sono confrontati sulle finalità, i risultati attesi, gli strumenti, le tempistiche, i rispettivi ruoli e le metodologie di partecipazione per poter garantire un piano di lavoro e monitoraggio finalizzato al raggiungimento degli obiettivi.

Partendo dall’analisi dei fabbisogni di sviluppo umano dei Paesi coinvolti nel progetto, condotta in collaborazione con istituzioni e associazioni locali, si interviene nel settore agronomico e delle energie rinnovabili, individuati come ambiti trainanti per contribuire a sostenere il tessuto socio-economico locale e migliorare le condizioni di vita della popolazione, secondo quanto indicato dal progetto stesso: “contribuire a promuovere il trasferimento di competenze, conoscenze e capacità professionali delle diaspore per lo sviluppo economico dei Paesi di origine”.

Il progetto si propone, quindi, di individuare le competenze professionali delle diaspore africane nelle 4 regioni italiane di presenza dei partner (Campania, Lazio, Marche e Toscana) nel settore agronomico e delle energie rinnovabili, valorizzandole per contribuire allo sviluppo economico e al miglioramento delle condizioni di vita in aree rurali di Costa D’Avorio, Etiopia e Senegal.

Inoltre, promuove la messa in rete di associazioni delle diaspore, immigrati e soggetti di cooperazione in Italia con Istituzioni e associazioni locali dell’Africa Saheliana, per moltiplicare le occasioni di valorizzazione degli immigrati per lo sviluppo umano e perseguendo un'informazione non volta solo alle questioni di sicurezza o focalizzata solo sulle emergenze.

Durante tutto l’intervento sarà riservata particolare attenzione all’empowerment delle donne e alla promozione del loro ruolo sociale e partecipativo, per garantire agli interventi di manifestarsi nella loro multifunzionalità.

L’intervento della CPS si svolge in Senegal, nel territorio di Yène, in partenariato con 14 gruppi di donne, e mira a incentivare lo sviluppo del settore agricolo e contribuire alla riduzione della povertà delle fasce sociali più deboli, con un’attenzione particolare alla partecipazione delle donne alla vita economica.

                                                                                                                                                                 Vai alla scheda progetto
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⇒   PROGETTO MATERNITÀ

La CPS si è proposta di costruire un reparto maternità a Mbour già da alcuni anni. Finalmente nel corso del 2013 il progetto è stato approvato e ha ricevuto un cofinanziamento dalla Fondazione Prosolidar, che ha completato la nostra raccolta fondi.
Il progetto è ufficialmente iniziato il 1° febbraio 2014.

Il progetto nasce dalla volontà di sostenere ed ampliare il Poliambulatorio costruito dalla CPS a M’bour nel lontano 1985. Al momento della sua ideazione e costruzione, si diede particolare importanza alla Medicina Generale, alla Ginecologia ed alla Pediatria. Oggi, dopo più di 25 anni di attività, la priorità è diventata quella di realizzare un reparto maternità grazie al quale assicurare il parto assistito.
Al momento, le donne del quartiere, e non solo, si rivolgono al personale medico e paramedico del Poliambulatorio per essere assistite nel corso della gestazione e nel periodo postnatale; la struttura però non è attrezzata per gestire il momento del parto.
Il reparto maternità garantirà condizioni igieniche idonee e cure adeguate in caso di complicanze. Questo consentirà di abbattere l’elevato tasso di mortalità e morbilità che il parto domiciliare non assistito causa tanto tra le madri che tra i neonati.

I lavori di costruzione sono terminati e si sta completando l'allestimento dei locali e in particolare l'acquisto delle attrezzature mediche, fra cui innanzitutto un ecografo, strumento indispensabile in un reparto maternità.     
 

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Aggiornamento Progetto Gennaio 2015


Brochure Progetto Maternità

 

⇒  Formazione di ostetriche e infermiere nel distretto sanitario di Mbour - SENEGAL


Il 1° ottobre la CPS ha avviato a Mbour un progetto di Formazione specialistica di ostetriche ed infermiere, come naturale prosieguo del precedente Progetto Maternità, che ha visto la realizzazione e l’equipaggiamento di un nuovo reparto, inaugurato a marzo 2015.

Il progetto di formazione specialistica, che ha ricevuto il finanziamento della Fondazione Frankie Bear e della Chiesa Valdese, è esteso al personale di tutti i Poliambulatori (Poste de Santé) del Distretto Sanitario di Mbour.

Le beneficiarie del progetto saranno 43 donne già parte del personale medico: 8 assistenti infermiere che beneficeranno di una formazione universitaria in scienze infermieristiche, 2 ostetriche che seguiranno un corso in ecografia per l’utilizzo della strumentazione diagnostica; 33 ostetriche che seguiranno due corsi specifici in cure essenziali del neonato (SENN) e metodo Kangourou.

Con questo progetto la CPS va incontro all’esigenza del Distretto Sanitario di Mbour di formare costantemente il proprio personale, in servizio presso i diversi presidi, sulle più adeguate tecniche di assistenza per madri e neonati.

In particolare, la formazione SEEN garantisce una formazione qualificata per assistere madre e neonato nelle diverse fasi (consultazioni prenatali, gravidanza, travaglio, parto, assistenza post parto) e ridurre il rischio di mortalità neonatale e materna.

La formazione sul metodo Kangourou invece è di notevole importanza perché rappresenta una valida alternativa all’incubatrice, solitamente non accessibile nei PVS a causa del costo elevato. In Senegal, in seguito ad una prima sperimentazione all’ospedale “Le Dantec”, ne è stata comprovata l’efficacia.

 

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⇒   SCUOLA DI CUCITO PERE JANVIER 

Il progetto si propone di contribuire al miglioramento delle condizioni socio-economiche delle donne del quartiere di Grand Mbour nella città di Mbour - Senegal.
Gli obiettivi specifici sono:
1. Rafforzare le attività del Centro di Formazione e Apprendistato in Taglio, Cucito e Ricamo “Pere Janvier” gestito dalla cooperativa
2. Favorire l’accesso alla formazione professionale di 50 ragazze del quartiere

Le beneficiarie dirette dell’intervento sono giovani donne, di età compresa tra i 18 e i 30 anni, che non hanno avuto la possibilità di accedere all’istruzione o ad una formazione professionale

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Vai alla relazione settembre 2015

 

Vai alla relazione gennaio 2016

 

Vai alla sfilata di abiti senegalesi 2015

 

Vai alla sfilata di abiti senegalesi 2016

 



⇒   LOTTA ALLA TRATTA E ALLE PEGGIORI FORME DI LAVORO MINORILE

Il progetto, finanziato dalla Cooperazione Italiana, dall’UNICEF e dal Governo del Senegal, si è concluso nel 2013.

Beneficiari

9 associazioni locali di Mbour che operano a tutela dei minori e che propongono piccoli progetti di tutela e sostegno dell’infanzia. Dall’inizio del progetto sono stati finanziati 56 progetti in 9 dipartimenti del paese.

Obiettivo del progetto è stato stimolare, favorire ed accompagnare piccoli progetti di tutela dei gruppi più vulnerabili, in particolare dei minori, promossi da associazioni locali che operano sul territorio. Queste hanno avuto l’appoggio tecnico (per la scrittura e per il monitoraggio) del Consorzio Trait d’Union (CTU), raggruppamento di 7 realtà italiane (ONG e Associazioni).
Dal 2010 al termine del progetto la CPS è stata capofila del consorzio CTU e, nel Dipartimento di Mbour, ha seguito 9 micro-progetti.
A partire da giugno 2011 è stata avviata un’analisi accurata del programma svolto,  al fine di far tesoro delle buone pratiche messe in atto e di documentare la situazione dell’infanzia in Senegal, ricostruire il percorso del CTU, identificare la strategia di sostenibilità adottata in ogni microprogetto e proporre delle prospettive future per il CTU.
Nel corso del 2013, nella fase conclusiva del progetto, si è puntato a sensibilizzare le popolazioni beneficiarie usando, come strategia di comunicazione, attività teatrali tenute da ragazzi.

 

 

⇒   LOTTA ALLA VULNERABILITÀ  DI BAMBINI E GIOVANI - CHYAO

Il progetto CHYAO, che ha avuto una durata di 26 mesi, è iniziato nel mese di agosto 2011 ed è terminato a settembre 2013.
Il progetto è stato finanziato attraverso un trust fund del Governo Italiano affidato alla Banca Mondiale. E’ stato realizzato da 4 ONG italiane in 5 Dipartimenti: la CPS ha lavorato nel Dipartimento di Mbour ed è stata affiancata da tre associazioni partner locali: Association Sénégalaise pour le Développement des Initiatives de Base, Avenir de l’Enfant e Jappoo Développement.
 

Obiettivi
Il progetto CHYAO si è proposto di contribuire alla riduzione della vulnerabilità di giovani e bambini attraverso interventi trasversali in ambito scolastico, sanitario e professionale.
Gli obiettivi specifici sono stati:

- informare le comunità, la società civile, le autorità amministrative, religiose ed educative sui rischi legati allo sfruttamento di giovani e bambini, per promuovere un cambiamento di comportamenti
- rafforzare il sistema di protezione di bambini e giovani, attraverso attività di supporto socio- economico, in partenariato con le strutture locali
- rafforzare la capacità delle strutture locali che si occupano dell’inclusione educativa, sociale, familiare e formativa

 

Beneficiari
In ogni Dipartimento è stato identificato un gruppo di beneficiari specifico, sulla base del contesto e delle problematiche locali: a Kaffrine i bambini portatori di handicap, a St. Louis e Louga i bambini di strada, a Fatick i minori sfruttati nel lavoro domestico precoce, a Mbour i bambini e i ragazzi a rischio di sfruttamento lavorativo e/o sessuale.
 

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⇒   TURISMO RESPONSABILE: VIAGGIARE AD OCCHI APERTI!      

Scegliere il turismo responsabile e comunitario vuol dire viaggiare in modo diverso.
Il percorso proposto viene organizzato rispettando l’ambiente e la cultura locale al fine di favorire lo sviluppo del paese visitato al di fuori dei circuiti del turismo di massa.
I turisti vengono accolti non come consumatori ma come ospiti dalla popolazione locale che diventa protagonista dell’esperienza fornendo alloggio, ristorazione con piatti tipici del luogo e attività ludico-culturali.
Durante il percorso si ha la possibilità di conoscere e visitare progetti e realtà associative locali che si occupano dello sviluppo socio-economico del territorio e sono parte attiva ed integrante nelle diverse tappe del tour.

 

I viaggi sono proposti dall’agenzia VIAGGI SOLIDALI  e gestiti dalla CPS, presente durante tutto il percorso con un suo referente.


Seguiteci anche sul BLOG Viaggia CPS  e sulla PAGINA FACEBOOK "VIAGGIA CPS" !

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Il prossimo viaggio è in programma dal 18 al 26 ottobre:

Vai al programma di viaggio

 

FEEDBACK: Così parlò il turista!

Una settimana è insufficiente per gustare a pieno l’ottima ospitalità della gente senegalese, vivere con e come loro, stare insieme a persone che sembra di conoscere da sempre. Viaggio davvero solidale, il migliore fatto finora. Indimenticabile!               Patrizia

Ripeterei volentieri l’esperienza perché lo scambio di lingue, idee e tradizioni allarga la mente e aiuta lo spirito. Uno scambio che è, poi, alla base di un viaggio solidale.       Giulia

Ho interesse e voglia di ritornare in Senegal per ritrovare persone che, in poco tempo, si sono dimostrate amiche. Alessandra

Siamo state bene e penso che una seconda volta ci sentiremmo ancora più in famiglia.  Livia

Mi ha colpito l’attenzione, della padrona di casa, per i piccoli dettagli.         Diva

La famiglia ha accolto me e mio figlio con calore e naturalezza.     Giorgio

Mi è piaciuto molto riuscire a capire veramente il loro modo di vivere e stare con le persone del posto così a stretto contatto dà tutt’altra dimensione al viaggio.       Stefania

 

 

⇒   APPOGGIO ALLE ATTIVITA’ PRODUTTIVE DEI GIE

GIE è l’acronimo di Groupement d’Interet Economique (Gruppo di Interesse Economico). Si tratta di una forma associativa locale molto diffusa in Senegal. Un GIE nasce generalmente come cooperativa di quartiere o di villaggio, spesso formata da donne e giovani, che vi trovano una forma organizzata per supplire ad una mancanza di servizi statali o di possibilità di sostentamento per la comunità.
Attualmente la CPS collabora e appoggia le attività in Senegal di 3 GIE nel comune rurale di Sokone e nella città di Mbour. Grazie al Fondo per lo Sviluppo (ossia le quote solidali che i turisti versano annualmente nell’acquisto del pacchetto Viaggi Solidali) la CPS, in accordo con i partner, ne finanzia le attività.

Vai alle attività del GIE "Boolo Suqali" di Medine

 

Vai alle attività del GIE di Grand Mbour


Vai alla sfilata di abiti senegalesi
 

Vai alle attività del GIE Jokkoo di Sokone

 

 

⇒   PRO.VAL.SOK (Projet Valorisation Sokone)

Il progetto PRO.VAL.SOK. (Projet Valorisation Sokone), della durata di due anni e in corso da febbraio 2013, nasce dalla collaborazione tra la CPS ed il GIE “Tou.r.l.s. Jokkoo” che opera nell’area di Sokone, cittadina situata sul delta del fiume Sine-Saloum.

Il progetto mira a migliorare le condizioni di vita della popolazione della comunità rurale di Sokone, intervenendo per diminuire i livelli d’inquinamento e d’insalubrità del territorio.

L’area soffre attualmente della mancanza di siti per la raccolta dei rifiuti, che generalmente vengono accumulati in aree non autorizzate, in modo particolare nella zona limitrofa al mercato locale ed alle coste. Ciò ha un impatto negativo sulle condizioni di vita delle circa 1900 famiglie presenti sul territorio, oltre che sulla flora e sulla fauna locali, ed inficia anche la possibilità di ampliare le attività produttive, commerciali e turistiche, che rappresentano un potenziale per lo sviluppo economico locale.

Tali mancanze si traducono in elevati livelli di inquinamento, nel deterioramento del territorio e nel diffondersi di malattie endemiche quali colera e affezioni dermatologiche tra gli abitanti dell’area.

Il progetto prevede un intervento multilivello focalizzato su tre ambiti principali: tecnico, delle infrastrutture e della sensibilizzazione.

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⇒  SPORT E DISABILITA'

Il 13 Settembre 2014 presso lo Stadio Caroline Faye di Mbour si è tenuta l’iniziativa sportiva “FestiFoot”.
L’evento è stato promosso da Keur Afya in partenariato con Demain Ensemble, CPS, Com’cept Events Consulting.
È stato realizzato grazie al finanziamento del Napoli Club Parigi “Paris San Gennar”.
La giornata, con focus su attività legate allo sport ed in particolar modo al calcio, ha visto la partecipazione di bambini appartenenti a 20 scuole sportive del comune di Mbour.
 

Vai alla Relazione Festifoot 2014


La collaborazione con il Napoli Club Parigi “Paris San Gennar” è proseguita nel 2015 e ha portato alla realizzazione del progetto Sunugoal. 
 

Vai alla Relazione Sunugoal 2015

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